Inizialmente sono stata formata per diventare un manager di talento. Durante i miei studi, mi è sempre stato promesso lo sviluppo personale e professionale. A 30 anni stavo già gestendo più di 40 persone. Non nego queste belle esperienze vissute durante 11 anni nel settore bancario. Ma il malessere vissuto, un mix di ansia legata a un bisogno estremo di controllo, e di depressione legata a una ricerca profonda di senso, ha terribilmente oscurato questi anni.

Ho iniziato il mio percorso di sviluppo personale nel 2006, guidato dalla mia infertilità in quel momento e dal mio desiderio di comprendere le cause psichiche ed emotive. Il mio master in coaching intrapreso nel 2011 è stato un punto di svolta in cui sono diventata consapevole di tanti schemi di comportamento attraverso terapie di gruppo. Ho ridefinito i miei valori e ho capito che la mia missione era di accompagnare gli altri.

Il vero cambiamento tuttavia è avvenuto con la pratica del Restorative Yoga. Ho imparato a rallentare, a mollare la presa, ad ascoltare le mie emozioni, a capire i miei bisogni profondi. Ho imparato a riconoscere le storie che mi racconto e che danno un significato alle esperienze vissute. La pratica regolare del Restorative Yoga mi ha accompagnato nella gestione dell’endometriosi, durante le mie due gravidanze, il postpartum e le difficoltà del ruolo di madre e moglie.

La mia comprensione personale del Restorative Yoga combinata alla mia passione per capire come funziona questa pratica a livello scientifico, rende il mio insegnamento ricco ed autentico.

Imparare a rallentare in un mondo che continua ad andare sempre più veloce è ormai una necessità assoluta. La mia ambizione è di condividere i benefici fisici, emotivi e psichici del Restorative Yoga al fine di farne beneficiare più persone e di prendere la mia parte nel cambiamento che voglio vedere oggi nel nostro mondo.