Il libro è stato elogiato da figure di riferimento nel mondo dello yoga:
- Judith Hanson Lasater lo definisce “un contributo importante e persuasivo nel campo del Restorative Yoga”.
- Lizzie Lasater lo descrive come “un invito a rallentare e a scegliere di fare di meno”.
- François Raoult lo considera “un atto di compassione in azione — ricco di intuizione e radicato nell’esperienza vissuta”.
