Sono diventate disponibili nuove ricerche sull’intricata connessione tra la fascia e il sistema nervoso autonomo, nonché sugli aspetti emotivi legati alla fascia. Queste nuove prospettive offrono preziosi suggerimenti per gestire l’ansia, la depressione, la sindrome da stress post-traumatico, e migliorare la salute in generale.

Il termine “fa­scia” indica una membrana di tessuto connetti­vo fibroso costituito da fibre collagene e fibre elastiche, che avvolge l’intero corpo. É il più grande organo sensoriale del corpo perché ospita 4 tipi diversi di terminazioni nervose che rispondono alla stimolazione meccanica, alla tensione o alla pressione e sono chiamate meccanorecettori fasciali.

La fascia sana è umida, morbida e trattiene l’acqua come una spugna. Ha dieci volte più terminazioni nervose sensoriali dei muscoli. È quindi intimamente legata al sistema nervoso. Quando la fascia è tesa, il sistema nervoso la percepisce e si attiva.

Tendiamo a pensare al sistema nervoso come a un centralino telefonico che comunica principalmente attraverso segnali neurali. Ma la trasmissione degli impulsi nel nostro sistema nervoso avviene spesso tramite sostanze messaggere che viaggiano lungo le vie nervose così come attraverso il sangue, la linfa, il liquido cerebrospinale o la sostanza fondamentale (Kandel 1995). Nell’arco di 48 ore, il tessuto connettivo umano trasporta 15 litri di acqua, una quantità maggiore del sangue o del sistema linfatico. Infatti, il nostro sistema linfatico e immunitario dipende dal flusso di fluidi nella nostra fascia. 

Invece di descrivere il sistema nervoso come un sistema di cavi elettrici, il famoso ricercatore ed esperto di fascia Robert Schleip si riferisce al sistema nervoso come ad una giungla tropicale umida. “Questa giungla”, dice, “è un campo di autoregolazione con un’incredibile quantità di complessità, continua riorganizzazione e plasticità, anche negli adulti”. 

La mancanza ma anche l’eccesso di movimento o allungamento, lo stress emotivo, le lesioni fisiche e i traumi possono portare alla disidratazione della fascia. Gli eventi stressanti attivano la risposta combatti o fuggi del nostro sistema nervoso simpatico. Il sistema nervoso simpatico è simile ad un pedale acceleratore che attiva il sistema nervoso simpatico e il nervo vago, ad un “freno vagale” che ci rallenta. Quando ci sentiamo al sicuro, il nervo vago si attiva e avvia il riflesso di rilassamento che ci consente di riposare, digerire e relazionarci con gli altri.

Il mondo dei tessuti viventi sotto la nostra pelle si muove continuamente in una sinfonia intelligente. Allo stesso modo, il nostro campo di consapevolezza sensoriale fluttua di momento in momento e dà origine alle nostre emozioni. La resilienza sensoriale, la capacità di essere presente al cambiamento delle sensazioni corporee, promuove la regolazione emotiva e sociale.

Il sistema nervoso è il veicolo attraverso il quale diventano possibili cambiamenti più rapidi nell’organizzazione fasciale e nella nostra esperienza emotiva. Ad esempio, una postura di restorative yoga che esercita una profonda pressione meccanica sul tessuto connettivo dell’addome aumenta l’attività vagale e produce una risposta parasimpatica (riposo, digestione e resilienza).

Il nostro corpo sa come guarire. Dobbiamo solo concedergli abbastanza tempo e creare le condizioni che gli consentano di raggiungere un rilassamento profondo in modo da idratare la fascia.

Prova questa posizione di Restorative Yoga Adho Mukha Savasana per 20 minuti

Credit foto: Carlo Cattadori

Controindicazione: gravidanza

Accessori necessari: un tappeto, un bolster, quattro coperte e un cuscino per gli occhi.

  • Sistemate un bolster sul vostro tappetino. Aggiungete davanti a questo una coperta standard, per sostenere le ginocchia e una coperta arrotolata che sorreggerà le caviglie.
  • Sdraiatevi a pancia in giù con la fronte appoggiata su una coperta arrotolata.
  • Regolate la coperta arrotolata sotto le caviglie, poi sollevate un momento le ginocchia per ruotare internamente le cosce. In questo modo, gli alluci si troveranno di fronte e questo creerà più spazio lungo l’osso sacro, i muscoli piriformi ed i glutei, per rilassare l’intera area.
  • Tenete i gomiti e le mani lontani dal corpo in modo da rilassare le spalle.
  • Posizionate un cuscino per gli occhi sulla parte posteriore del collo per aiutarlo a rilassarsi.
  • Chiudete gli occhi e rilassatevi per 20 minuti.

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  • La fascia come un sistema di movimento fluido;
  • Le connessioni tra la nostra fascia e il nostro sistema nervoso e le loro implicazioni in termini di salute emotiva;
  • Le connessioni tra il sistema endocrino, la fascia, l’infiammazione e il dolore cronico;
  • Le conseguenze di una fascia tesa e disidratata;
  • Il ruolo della fascia nel sistema immunitario (e nell’infiammazione);
  • Come la fascia è collegata all’ipermobilità e all’iperlassità e cosa possiamo fare;
  • In che modo il restorative yoga e la terapia manuale possono aiutare grazie a due pratiche.

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