Con l’arrivo del nuovo anno, ci troviamo spesso a formulare buoni propositi per “migliorare” la nostra vita o a immaginare come desideriamo costruire il futuro. È certamente un momento ideale per fare una pausa, coltivare la presenza e definire un’intenzione. Ma, in realtà, questa pratica è il cuore del nostro cammino, non solo a inizio anno, ma ogni giorno.

La presenza a noi stessi è la chiave per creare il futuro.

«Il futuro è fatto di una sola sostanza: il momento presente. Se ti prendi buona cura del presente, non c’è bisogno che ti preoccupi per il futuro.»
– Thích Nhất Hạnh

In altre parole, la felicità di domani nasce da ciò che facciamo oggi per coltivare la gioia. Il futuro è il risultato di ciò che facciamo qui e ora.

Il cambiamento non accade domani. Il cambiamento avviene quando facciamo scelte consapevoli, momento dopo momento.

Non possiamo prevedere cosa ci riserverà il 2025, con tutto ciò che di meraviglioso e impegnativo porterà. Ma il mio augurio per te è che, nei piccoli momenti del quotidiano, tu possa sempre ricordarti di fermarti, rilassarti e tornare a te stess*. Che tu possa assaporare chi sei e ciò che hai, senza aspettare di essere “migliore” o di avere di più. È in questo spazio di presenza che possiamo davvero servire ciò che desideriamo creare per noi stessi e per le nostre comunità.

Una pratica di Restorative Yoga di 20 minuti: SALAMBA SAVASANA

Posizione estratta dal mio libro Restorative Yoga, ritrova la calma, gestisci ansia, rabbia. depressione

Credit Foto: Carlo Cattadori

Accessori necessari: un tappetino, quattro mattoni, quattro coperte, due sacchi di sabbia e un cuscino per gli occhi.

Esecuzione:

  • Siediti sul tuo tappeto con le ginocchia piegate davanti a te e i piedi appoggiati sul pavimento. Copri le gambe con una coperta.
  • Posiziona sul tappeto dietro a te una coperta standard piegata a due piani: il più alto per sostenere la testa e la settima vertebra cervicale e il più basso per sostenere le spalle. I bordi esterni della coperta devono essere avvolti attorno al collo e alla testa. Allo stesso modo, piega i bordi esterni della coperta sotto le spalle.
  • Posiziona, dietro la testa, due mattoncini sui quali appoggerai i due terzi di un sacco di sabbia. La parte restante sarà posizionata successivamente sulla fronte una volta sdraiat*.
  • Sistema due mattoncini davanti a te, su cui andrai ad appoggiare una coperta arrotolata. Posizionali sotto le ginocchia (le rotule sono posizionate al centro della coperta arrotolata) e aggiungi una coperta arrotolata sotto i tendini di Achille.
  • Distenditi sul dorso e sistema le braccia ad un angolo di quarantacinque gradi ai lati del corpo. Posa i gomiti a terra e i le mani su due cuscini identici.
  • Posiziona un sacco di sabbia sull’addome, all’altezza dell’ombelico (da evitare in caso di mestruazioni, gravidanza o interventi chirurgici recenti all’addome).
  • Copriti completamente, posa il sacco di sabbia sulla fronte e un piccolo cuscino sugli occhi per isolarti dalla luce.
  • Porta leggermente il tuo mento in direzione del petto e rilassati da 15 a 25 minuti.

Durante il rilassamento:

Inizia il tuo rilassamento lasciando che il tuo corpo si posi completamente sul pavimento e sui supporti. Per aiutarti, potresti immaginare il tuo corpo come una clessidra piena di sabbia. Fai alcuni respiri profondi e immagina il peso del tuo corpo come la sabbia che scorre lentamente in una clessidra rovesciata. La metà superiore del corpo si alleggerisce, mentre il peso scivola verso la metà inferiore, fino a quando tutta la sabbia — tutto il peso — si deposita sul pavimento.

Ad ogni espirazione profonda, permetti al tuo corpo di lasciarsi completamente sostenere dalla Terra.

Per radicarti nel momento presente, prova a sentire il tuo corpo letteralmente supportato dalla Terra e dagli accessori. Immagina la Terra come un partner fedele della tua vita: sempre presente, sempre pronta a sostenerti in modo incondizionato.

Poi, porta la tua attenzione al respiro. Osserva le zone del tuo corpo dove senti il flusso del respiro: nelle narici, nell’addome o nel torace. Nota il movimento della gabbia toracica che si espande con l’inspirazione e si contrae con l’espirazione.

I punti di ancoraggio che ti invito a coltivare durante questa pratica sono il contatto del tuo corpo con il pavimento e i supporti, e le sensazioni del tuo respiro. Il respiro e la Terra sono i tuoi partner di vita, sempre presenti, sempre disponibili, come mantra che ti riportano al qui e ora.

Prendi un momento per rilassare i muscoli esterni della mandibola, la radice della lingua, le spalle e le mani.

Oggi, in questo giorno del 2025, a quest’ora e in questo preciso istante, qualunque cosa tu stia vivendo — pensieri, emozioni, sensazioni — ti invito a essere semplicemente presente a te stess*. Non importa se ciò che emerge è gioioso o più difficile da accogliere. Non c’è nulla da cambiare o correggere.

Se qualcosa ti distrae o ti allontana, non preoccuparti. Non c’è bisogno di giudicarti o analizzare. Semplicemente, con gentilezza, ritorna alle sensazioni del respiro o del contatto con il pavimento e i supporti.

Invitati a tornare al qui ed ora, ancora e ancora, nel modo più gentile e benevolo possibile.

Non ci sarà un giorno in cui tutto sarà “finito” o in cui avrai finalmente raggiunto qualcosa.

Non stai praticando per diventare espert*, ma per imparare a tornare ancora e ancora al momento presente.

Non stai praticando per ottenere qualcosa, ma per vivere l’esperienza di essere pienamente viv*, qui e ora.

Ti stai regalando il dono di una presenza radicale a te stess*.

Ricorda che:
«Il futuro è fatto di una sola sostanza: il momento presente. Se ti prendi buona cura del presente, non c’è bisogno che ti preoccupi per il futuro.»

Ti invito ora a definire un’intenzione. Un’intenzione per oggi, per questa settimana, per quest’anno. Che sia un’intenzione che ti guidi a tornare al presente, ad accoglierti così come sei e ad essere con tutto ciò che vive dentro di te.

Rimani in questa posizione per 15-25 minuti. Ogni volta che un pensiero ti distrae, semplicemente ritorna al qui e ora. Radicati nelle sensazioni del tuo corpo in contatto con il pavimento o del tuo respiro che fluisce dolcemente in te.

Namasté.

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